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Danilo Pizi: conquistata la salvezza il patron del Nuova Florida ci parla della stagione, delle scelte e del futuro

Ottenuta la salvezza è un fiume in piena il patron del Nuova Florida Danilo Pizi. I sassolini dentro la scarpa sono tanti per colui che da sempre è la vera anima di questo club che sotto la sua guida ha ottenuto risultati impensabili

Danilo, ci racconti che stagione è stata?

 

“È stata come ho già detto in altre occasioni una stagione veramente complicata, una stagione dove per la prima volta abbiamo dovuto far i conti con problemi tecnici cui il Nuova Florida non era abituato, abbiamo iniziato a programmare questa stagione con mister Bussone con il quale ormai c’era una sintonia tale che ci voleva poco a formare quello che desideravamo, la sua decisione di cambiare non nego che ci ha spiazzato visto il legame che c’era a livello calcistico e non solo, abbiamo subito cercato di rimediare forse sbagliando, senza dare tempo ad un ripensamento da parte sua, convinti che il ciclo o come si vuol dire “l’era Bussone” fosse terminata. La fretta ci ha portato a scegliere un mister esperto del calibro di Solimina che da subito sapeva che c’era una rosa ben formata e programmata per un modulo di gioco e che non si poteva cambiare. Lui aveva accettato consapevole di quello che gli era stato imposto, ma purtroppo non lo rispettava e così dopo 5 allenamenti e due amichevoli è stato deciso di interrompere quel rapporto, che fortunatamente per entrambi ancora non aveva nulla di ufficiale. Tutto questo già era surreale per noi visto che la società in 17 anni ha avuto solo due allenatori, stesso risultato nel giro di 20 giorni. Si decide di andare quindi su Alessandro Del Grosso che nel frattempo ricopriva il ruolo di responsabile tecnico, allenatore con un importante passato sia da calciatore che da tecnico. Stesso discorso precedente, comunichiamo che la rosa è fatta e il mister accetta senza se e senza ma, fa un ottimo lavoro, un ottimo inizio di campionato con una rosa che non aveva da invidiare nulla a nessuno, calciatori come El Bakhtaoui, Sicurella, Cason, Capparella ed altri, una rosa che aspirava sicuramente ad uno dei tre scalini più alti del podio, ma che con il passare del tempo non decollava e non dava i frutti per la quale era stata creata. La 10ª e 11ª giornata sono fatali: arrivano due sconfitte di fila con lo stesso risultato 0-3 e 3-0 rispettivamente in casa contro Avezzano e in trasferta a Pineto. Era metà novembre, si avvicinava il calciomercato di dicembre, non si poteva continuare con quel budget e in quella posizione di classifica e per l’ennesima volta si cambia di nuovo allenatore. Arriva quindi Alessandro Boccolini con il quale, visto la finestra di mercato imminente, si crea una programmazione: via El Bakhtaoui, Sicurella, Capparella ed altri ancora, arrivano molti giovani, alcuni over tra cui il ritorno del nostro ex capitano Tamburlani, altri alla prima esperienza in serie D, vedi Sebastiani, sia promettenti che esperti della categoria, come Menghi, Vari, Muzzi, Cappiello ecc. Decido quindi che d’ora in avanti si ritorna al passato, programmando il futuro, partita dopo partita. Come è normale che sia tra alti e bassi ma con molte vittorie importanti in trasferta, e da qui capisco che la strada intrapresa è quella giusta. Ho da subito apprezzato le doti prima umane che tecniche di Boccolini, mi è da subito sembrato di rivivere quel feeling che tanto è durato con Bussone, allenatore addirittura più giovane con il quale giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento, gara dopo gara siamo riusciti a “capirci” e ad essere un unica cosa sia sul campo che fuori. Questa salvezza raggiunta è ovvio che appartiene anche ad Alessandro del Grosso e allo staff precedente, sarei un ipocrita a non menzionarli, ma il grande lavoro è stato fatto da dicembre ad oggi con molto sacrificio e dedizione, con un gruppo di ragazzi che ci ha sempre creduto ed è rimasto sempre unito, siamo riusciti ad ottenere richieste di club professionisti da tutta Italia per alcuni nostri giovani e questo ci ha sempre contraddistinto in questi ultimi anni, e anche su questo Boccolini è stato grande, sposando quello che la società ha sempre messo in rilievo.

Inevitabile la domanda sul futuro del Nuova Florida:

Il futuro? Questa salvezza sul campo ci da diritto a disputare il nostro 5° campionato di serie D, e per l’esperienza avuta in questi 4 anni ho preso una decisione, se non trovo nessuno che mi affianca nel progetto porterò avanti la teoria dei giovani, disputare il campionato con un massimo di 4/5 over e i restanti 20/21 giocatori saranno degli under di classe 2003-2004-2005 e 2006. Questa decisione mi stimola moltissimo, è una cosa che farei a prescindere se le regole delle quote cambiassero, e continuerei a farlo anno dopo anno ad ogni salvezza raggiunta, perché questo campionato affrontato in questa maniera ha un senso sia a livello economico che costruttivo, e di giovani di talento che hanno voglia di emergere è pieno, basta avere uno staff tecnico adeguato e il coraggio di metterli in campo.